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Dicembre 2009

Progetto Vista Triathlon festeggia 10 anni

Festeggiamo i dieci anni di attività, sono passati in fretta, ma hanno lasciato un segno tangibile nella mia vita.
Iniziò tutto per caso un pomeriggio di 14 anni fa.
Incontrai Leonardo Gagliardo che conoscevo di vista, mi parlò di triathlon, mi affascinò . . .
Gareggiai qualche anno, poi, nel 2000, dopo un'infelice parentesi con la rovigo nuoto, fondai il Progetto Vista Triathlon.
Da quel momento iniziò la mia vera avventura nella multidisciplina, trascinai dentro tutta la famiglia, gareggiarono Ellen, Niccolò e Chiara, convinsi Riccardo Caporin che divenne in seguito un grande amico.
Incontrai Vito Quaranta al quale sono ora legato da una profonda amicizia. Al triathlon di Zanzibar conobbi un personaggio di grande spessore, Raffaele Avigliano, ora un amico fraterno.
Alla società di triathlon estivo affiancai, qualche anno dopo, la Essilor Wintertriathlon Team e con essa conobbi Walter Polla che ho molto stimato come atleta e continuo a stimare come amico.
Organizzai gare, raduni, entrai nel Comitato Veneto, impostai con Vedana i circuiti giovanili Nord Est Cup.
Per anni Albarella fu la sede dei Campionati Italiani di Triathlon e Aquathlon giovanile.
Il meccanismo si ruppe quando ci boicottarono escludendo, per un'ingiustizia, Alessio Nardellotto dalla nazionale. Annullai tutte le gare in programma quell'anno compreso un Wintertriathlon in Cadore. Il presidente venne a casa per pregarmi di ripensarci, inutilmente. I responsabili furono rossi, fissore e boni che inserisco, con baccan, tra i personaggi più squallidi che abbia conosciuto nella mia vita.
Ho sempre fatto sport senza aver bisogno della politica e di aiuti illeciti perché ritengo che lo sport sia, solo ed unicamente, "vinca il migliore".
Ciò nonostante sono ritornato in pista anni dopo con il Duathlon di Monza dove ho realizzato il sogno di far disputare una gara dove vent'anni prima mi battevo, con l'Alfa Romeo, per il Campionato Europeo Turismo.
In questi 10 anni ho avuto tante soddisfazioni sia dai giovani che dai meno giovani.
Scorrono nella mia mente i momenti più belli, i titoli italiani, i titoli regionali, le vittorie, i podi con i giovani, su tutti Alessio, Chiara, Jacopo e tanti altri. Le convocazioni in nazionale. Le trasferte di Crans Montana dove Chiara, Filippo e Pier stravinsero la Terrific Junior, quella a Villasimius in Sardegna, lo stage di Lienz e l'Ironman di Klagenfurt 2004 con i nostri primi finisher.
Ho conosciuto persone squisite come Stefani, Azzolini, Mozzato, Gobatti e famiglie invidiabili quali gli Andreella, i Ballo, i Butturini, ,i Nardellotto, i Pasqualini i Tenan. Di loro e di tutti gli altri conserverò un bellissimo ricordo.
Spero di aver comunicato e dato esempio sui valori di questo sport che deve essere soprattutto uno stile di vita, una competizione con se stessi per acquisire quelle qualità che serviranno una volta adulti.
Ora è venuto il momento di lasciare . . .
Mi dispiace, mi dispiace tanto ma "sento" che questo è il "momento".
Il triathlon mi ha dato tanto ed io vorrei aver dato al triathlon altrettanto come atleta, come organizzatore, come direttore sportivo e consigliere regionale.
E' un momento triste anche per tutto il triathlon nazionale che ha perso il suo presidente e per me che ho perso un riferimento importante.
I motivi per i quali mi fermo sono tanti. L'incidente in moto dello scorso anno che mi ha fatto riflettere, la fine di un ciclo, una causa intentata da un atleta che dura dal 2004, la mancanza di stimoli e tante piccole amarezze che alla fine pesano.
Si chiude un ciclo per me importante ma temporaneo. Ho tante cose da fare, tanti impegni e tanti progetti da realizzare con la famiglia e nel lavoro.
Voglio ringraziare tutti, atleti, consiglieri, amici ed i tecnici di nuoto, ciclismo e corsa che si sono succeduti nel corso degli anni e i tecnici coordinatori, da Polla a Scalabrini, che hanno permesso i grandi risultati ottenuti. E voglio soprattutto ringraziare chi ci ha permesso di svolgere l'attività in tutti questi anni, i nostri sponsor.
Le aziende sono fatte di persone e queste persone hanno creduto in noi e ci sono state vicine:
Safilo con il marchio Carrera e l'appoggio di Sergio Borsato e Marco De Davide.
Essilor con l'appoggio di Paolo Fonelli
Ipa ed il suo presidente Armando Tenan
Irsap ed il suo presidente Fabrizio Rossi
Esoform ed il suo presidente Giulio Cesare Guarniero
Progetto Vista di Toffoli sas
Un grazie di cuore a tutti voi per aver contribuito a realizzare un sogno.

Daniele Toffoli

 
 

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